Dov'è carità e Amore, qui c'è Dio!
Sant'Agostino, un giorno, arrivò a formulare un'ipotesi paradossale ma efficacissima. Egli scrisse: "Se, per un cataclisma e per una qualsiasi sventura, dovessero sparire tutte le Bibbie e ne restasse una sola; se dell'unica Bibbia rimasta fosse leggibile un solo foglio; se dal foglio leggibile scomparissero lentamente tutte le parole eccettuate queste tre: " Dio è Amore", la Bibbia sarebbe salva!
Sant'Agostino ha centrato il problema: la religione cristiana sta tutta in questa notizia che è diventata un fatto: Dio è Amore e Gesù è il Volto visibile e incontrabile dell'Amore di Dio.
Per questo, una Comunità è cristiana nella misura in cui tutto concorre a trasmettere l' amore e a rendere visibile l'Amore secondo l'insegnamento di Gesù: "Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amato; così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri". (Gv. 13, 34-35).
E, mentre dava questa consegna, Gesù aveva le mani ancora umide per il gesto eloquente della lavanda dei piedi: mirabile concretezza dell'amore di Dio! La Parrocchia "Maria SS.Madre di Dio" di Torrette di Ancona ha tradotto in vita questa meravigliosa pagina di Vangelo che, purtroppo, molto spesso resta un sogno o una utopia ammirata ma non vissuta.

Per questo desidero benedire il Signore perché: " ha fatto grandi cose e la sua misericordia si estende di generazione in generazione" (Lc. 1, 49), fino alla generazione cristiana di questi nostri giorni.

Mi sia permesso di scavare nel terreno della bella testimonianza della Parrocchia di Torrette di Ancona, affinché a tutti sia possibile cogliere il significato profondo di ciò che è accaduto e accade.

Innanzitutto la Parrocchia "Maria SS.Madre di Dio" ha fatto sì che il binomio catechesi-liturgia germogliasse in carità. Così deve essere in ogni Parrocchia: deve essere visibile l'annuncio, la preghiera e la carità.
Inoltre mi sembra significativo il fatto che la Casa di Accoglienza sia stata dedicata ad una ammalata: Dilva Baroni.

E' un gesto di puro sapore evangelico che testimonia che nel Regno di Dio gli ultimi sono davvero chiamati ai primi posti per diventare maestri di coloro che hanno una salute molto parziale: quella del solo corpo! Infine: è meraviglioso lo stile con cui è stata concepita e costruita l'accoglienza: tutto volontariato di amore, tutta gratuità evangelica, tutta corresponsabilità e senso di partecipazione, centralità della preghiera nella dinamica della vita della " Casa ", inserimento pieno della Parrocchia nella vita della " Casa " al punto tale che è la Parrocchia che è diventata "Casa di Accoglienza".

Concludo con una benedizione: "Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, mentre le hai rivelate ai piccoli" (Mt.ll, 25). E un augurio: che in ogni Parrocchia sia visibile la testimonianza della Carità come lampada che si accende alla lampada della Parola e della Eucarestia.

Mentre mi inginocchio davanti a tutti i volontari della "Casa di Accoglienza Dilva Baroni" nei quali Cristo continua il gesto della lavanda dei piedi, lascio alla meditazione di tutti queste parole di S. Gregorio Nazianzeno: " Finché ci è dato di farlo, visistiamo Cristo e amiamo Cristo e alimentiamo Cristo e vestiamo Cristo e ospitiamo Cristo e onoriamo Cristo non solo con la nostra tavola come alcuni hanno fatto, né solo con gli unguenti come Maria Maddalena, né soltanto con il sepolcro come Giuseppe di Arimatea, né con le cose che servono alla sepoltura come Nicodemo, che amava Cristo solo a metà, e neppure, infine, conl'oro e l'incenso e la mirra come fecero i Magi.

Ma, poiché il Signore di tutti vuole la misericordia e non il sacrificio, e poiché la misericordia vale più di migliaia di grassi agnelli, offriamogli appunto questa nei poveri e in coloro che oggi sono avviliti fino a terra. Così quando ce ne andremo di qui, verremo accolti negli eterni tabernacoli, nella comunione con Cristo Signore, al quale sia gloria nei secoli. Amen".


Angelo Comastri Arcivescovo di Loreto

© Casa Accoglienza Dilva Baroni - Onlus 2006
credits: www.punctus.it