Inaugurazione Largo Dilva Baroni

NOW OPENTutti i volontari della Casa di Accoglienza “Dilva Baroni” onlus sono lieti di  invitare amici e conoscenti all’inaugurazione del largo situato a Torrette di Ancona intitolato a Dilva Baroni. La cerimonia si svolgerà domenica 19 marzo p.v. alle ore 11,45, in occasione del 29° anniversario della Casa Accoglienza Dilva Baroni.

 

Questo sarà il programma della giornata:

 

–         ore 10,30 Santa Messa nella chiesa parrocchiale Maria S.S. Madre di Dio.

–         ore 11,30 Corteo con la banda dalla chiesa fino a Via Chienti 12 (Largo Dilva Baroni)

–         ore 11,45 Cerimonia di inaugurazione del Largo Dilva Baroni con scopertura della Targa

presieduta dal Sindaco Valeria Mancinelli e dal Cardinale Edoardo Menichelli.

–         ore 12,30 Termine della cerimonia.

 

 

Vi aspettiamo numerosi!

 

CENNI BIOGRAFICI SU DILVA BARONI

A Torrette di Ancona è vissuta, per gran parte della sua esistenza, una donna molto pia e dalla vita segnata da una malattia degenerativa (a carico della colonna vertebrale) di nome DILVA BARONI.

Nata il 22 marzo 1918 in una frazione di Ancona, con la famiglia si trasferì tra il 1948 e il 1949 nella località di Torrette. Ospitata inizialmente da un parente in due stanze, situate sotto il suo appartamento sito lungo la strada statale nei pressi del ristorante “Carloni”, si trasferì nel corso del 1950 nell’allora nuovissimo quartiere detto delle case UNRRA al piano terreno di una abitazione tuttora esistente in via Potenza al civico n° 12 e lì visse fino all’età di 67 anni, quando il 10 novembre 1985 tornò alla casa del Padre.

Pur limitata dalla malattia, che la costrinse progressivamente in sedia a rotelle e poi via via per tempi sempre più lunghi a trascorrere le sue giornate a letto, Dilva Baroni sostenuta dalla sua fede, dal desiderio di donarsi agli altri e di dare conforto – con l’ascolto, con il dialogo e con la preghiera – fu una presenza importante per tanti membri della comunità locale. Ancora oggi molti Torrettani la ricordano, con affetto e ammirazione, come una persona di valore per la sua esistenza esemplare. In più di 50 anni vissuti nella malattia, con spirito altruistico e costruttivo, si è prodigata per la vita quotidiana e religiosa della sua comunità aprendo la sua casa per incontri pastorali ed educativi, con riflessioni sul messaggio cristiano, sui contenuti del catechismo, sul dolore e sulla preghiera, in accordo con la vicina parrocchia. Altrettanta disponibilità umana e cristiana lei dimostrò verso chiunque avesse necessità di conforto o consiglio a riguardo di problematiche personali, familiari ed esistenziali.

Aderente al CVS – Centro Volontari della Sofferenza, fondato dal Beato Mons. Luigi Novarese di Casale Monferrato – Dilva Baroni affinò il suo percorso spirituale durante i molti incontri e confronti con tanti altri volontari del Centro stesso. Depositaria di una effige lignea della Madonna di Loreto, di proprietà della famiglia, poiché rinvenuta dal nonno paterno in circostanze fortuite sul vicino litorale, fu sempre molto devota alla Madonna lauretana, accogliendo quasi quotidianamente chiunque desiderasse pregare insieme a lei di fronte a tale simulacro.

In ragione di tutto ciò a Dilva Baroni è stata intitolata una Casa di Accoglienza fondata nel 1988.  Alloggiata in due pertinenze dell’antico complesso di Colle Ameno, a poca distanza dalla semplice casa di Dilva, la struttura è destinata all’ospitalità dei familiari dei ricoverati nell’ospedale di Torrette ma anche ai pazienti stessi che, per cure e accertamenti in day hospital, hanno necessità di soggiornare, talora per lunghi periodi, nei pressi del nosocomio. Dal 2007 nella Casa, poiché ceduta dalla famiglia, è stata collocata la statua lignea della Madonna di Loreto che le è appartenuta. Per la Casa-Accoglienza non vi poteva essere più degna collocazione quale testimonianza più vera dello spirito e della sensibilità che contraddistinsero la persona di Dilva. Con queste opere la comunità di Torrette ha inteso concretizzare il suo sentito tributo nei confronti di questa tanto amata e rimpianta torrettana, auspicando che la sua esistenza e la sua storia possano continuare a ispirare le vite di quei giovani torrettani, e non solo, che siano sensibili a raccoglierne l’eredità.

 

LE MOTIVAZIONI  DELL’ INTITOLAZIONE:

Da quanto si evince a partire dalle brevi note biografiche e dalla quasi trentennale esistenza della “Casa-Accoglienza Dilva Baroni”, realtà giunta fino ad oggi in ottima salute col sostegno di una grande rete di volontariato che ha avuto radici a Torrette e che, con il passare del tempo, ha visto significative estensioni, bene si comprenderanno le ragioni di una iniziativa volta ad intitolare a lei anche una parte della località nella quale è vissuta e in cui era così fortemente integrata.

Dei tanti luoghi di Torrette che bene avrebbero potuto prestarsi per tale operazione, quello proposto sembra il più opportuno per una serie svariata di fattori, tutti congruenti:

– il luogo non ha e non ha mai avuto alcuna intitolazione;

– si tratta di un piccolo largo tranquillo che ospita una effige sacra, della Vergine Maria per giunta, e ciò è molto in linea con i principi che hanno guidato la vita di Dilva Baroni;

– il largo viene già sentito dalla comunità come un luogo dove si può praticare la preghiera, in particolare nel mese mariano, inoltre si trova nell’itinerario seguito dalle processioni parrocchiali e questa sembra essere una delle motivazioni più confacenti per celebrare la memoria di Dilva Baroni;

– l’ubicazione è particolarmente favorevole all’intitolazione a Dilva Baroni in quanto da detto largo si scorge il retro della casa sita nella parallela via Potenza in cui è vissuta;

– è un luogo che si presta alla riunione e ciò potrà essere gradito non solo per la preghiera ma anche per commemorazioni legate a Dilva Baroni e alla Casa-Accoglienza a lei intitolata o a qualsiasi altra iniziativa affine;

– nel 2018 infine ricorrerà il centenario della nascita di Dilva Baroni e al contempo il trentennale di fondazione della “Casa-Accoglienza Dilva Baroni”: a molti, l’intitolazione in oggetto, è sembrata la maniera più consona per celebrare i due eventi e per fare in modo che il ricordo di Dilva possa essere maggiormente vicino e presente agli abitanti di Torrette.

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